Landing page: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

Hai sempre sentito parlare di landing page, ma non sai cos’è e come potrebbe essere utile...
Marzo 7, 2024

3 minuti

Quali sono le caratteristiche di una Landing Page

Hai sempre sentito parlare di landing page, ma non sai cos’è e come potrebbe essere utile per il tuo business?

Di certo è uno strumento di marketing molto interessante da valutare se hai appena aperto una nuova attività e vuoi attirare nuovi clienti. Oppure se hai un brand già avviato e vuoi vendere un servizio o un prodotto o, ancora, se stai cercando nuovi contatti per le tue campagne di e-mail marketing.

In base all’obiettivo da raggiungere esistono differenti tipologie di landing page che vanno progettate in ogni minimo dettaglio, dalla struttura ai testi, perché convertano e siano davvero utili per la tua azienda.

In questo articolo ti spieghiamo i 5 elementi essenziali da considerare per una landing page performante. Vediamoli insieme.

Cos’è una landing page e a cosa serve

Le landing page (o pagine di atterraggio) sono pagine web progettate per incentivare un utente a compiere un’azione specifica.

In particolare, sono strutturate per:

  • raccogliere dati per generare lead e contatti utili per le strategie di marketing
  • vendere direttamente prodotti e servizi

Come si raggiungono? Solitamente tramite annunci, QR code, banner o post sui social network. 

Hai mai sentito parlare di lead generation? Scopri cos’è leggendo il nostro articolo: Lead generation: cos’è e come farla

Landing Page: cos'è e a cosa serve

Le caratteristiche di una landing page efficace

In base alla tipologia di landing page e allo scopo per cui è stata pensata, la pagina verrà costruita in modo differente.

Per esempio, può essere progettata perché la persona possa lasciare alcune informazioni personali (come nome, cognome, data di nascita, e-mail) in cambio di un coupon, un catalogo per iscriversi alla newsletter, un preventivo o ottenere specifiche su un corso online. Oppure, può consentire all’utente di procedere direttamente ad un acquisto.

Una landing page efficace, per essere definita tale, non può essere generica. Va costruita in base ai punti di forza del prodotto o del servizio offerto. Deve attirare l’attenzione dei naviganti e, soprattutto, deve contenere 5 elementi indispensabili (che fanno davvero la differenza!). Ecco quali sono.

Chiarezza ed esaustività

La pagina di atterraggio va immaginata come un percorso lineare che attrae, incuriosisce gli utenti e li sprona a compiere una determinata azione (esplicitata nella CTA).

Per raggiungere questo scopo servono semplicità e chiarezza, oltre a una grafica e un testo convincente ed esaustivo, che contenga tutte le informazioni di cui l’utente necessita.

Gli elementi che non possono mancare sono:

  • titolo accattivante per attirare subito l’attenzione
  • elenco di benefici che la persona otterrà svolgendo l’azione richiesta
  • informazioni dettagliate, chiare e precise
  • form in cui inserire i propri dati e – come vedremo – una call to action che lascia il segno
  • bottone per la CTA
  • immagini e grafiche convincenti

Per rafforzarla si possono anche valutare:

  • Testimonianze per rassicurare chi sta compiendo l’azione (utili soprattutto quando si vende)
  • Pulsanti social per favorire la condivisione della stessa landing page e aumentare la viralità

Call to action che spaccano (e convertono)

La call to action, o chiamata all’azione, è un richiamo che si fa all’utente per invogliarlo a fare qualcosa di utile per il tuo brand.

Funziona se è:

  • breve
  • accattivante
  • coerente
  • esplicita
  • ben visibile

Perché converta (ovvero riesca effettivamente a portare l’utente a compilare il form o acquistare) deve rispondere a un preciso desiderio dell’utente, suggerire un’azione chiara e trasparente e perseguire un solo scopo.

Gerarchie visive chiare che attirano l’attenzione

L’impianto grafico deve essere essenziale, curato, con pochi elementi ben ragionati, avendo cura di scegliere le giuste immagini e/o video. 

La struttura non deve lasciare nulla al caso: deve essere ordinata e convogliare l’attenzione verso un’unica direzione. Per questo vanno eliminate le fonti di distrazioni e tutti gli elementi che possono generare dubbi nell’utente, allontanando dall’obiettivo.

La pagina, infine, deve riprendere i colori della brand identity perché il marchio sia subito riconoscibile alle persone, migliorando anche la brand awareness.

Landing page UX friendly

Oltre ad attirare l’attenzione, la pagina di atterraggio deve essere anche facile da navigare e pensata per migliorare la user experience. In particolare, va progettata per consentire l’usabilità da ogni device, con un testo leggibile a tutti, allineato e inserito in un design responsive, con spazi bianchi strategici e colori motivazionali.

In alcuni casi, si possono aggiungere elementi utili e discreti – come le frecce – per attirare l’attenzione dell’utente su aree specifiche. E’ fondamentale investire anche sulla velocità di caricamento della pagina perché non venga abbandonata prima del tempo.

Infine, grande importanza va data alla preparazione del bottone della CTA, valutando dimensioni, colori e visibilità. 

Monitoraggi e test per correggere il tiro

Le landing page hanno bisogno di essere monitorate per capirne l’efficacia effettiva.

Dunque si dovranno impostare tutti gli strumenti di tracking necessari per misurare le conversioni, la permanenza media, il coinvolgimento degli utenti, ecc.

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Ad esempio, il valore di conversion rate andrà monitorato costantemente per conoscerne l’andamento. Spesso basta modificare il colore di un bottone, aggiustare la call to action o modificare un’immagine per ottenere il risultato sperato.

Altre volte, invece, è opportuno fare un A/B test, che consente di mettere a confronto due versioni differenti di pagina per vedere quale funziona meglio.

Navigando sulla pagina, abbandonandola o rispondendo alla CTA, le persone decreteranno la landing più performante. 

L’importanza del testo nelle landing page

Per una landing page di successo la progettazione grafica è essenziale, ma solo con un testo semplice e persuasivo l’utente può compiere l’azione richiesta.

Per guidare l’utente nel suo percorso viene, dunque, coinvolto il copywriter. Il suo compito è quello di:

  • individuare i bisogni del target e i punti di forza del prodotto/servizio offerto da un brand
  • creare un testo che valorizzi il prodotto/servizio, esaltandone i benefici per l’utente (e i problemi risolti)

Uno dei metodi più utilizzati – ma non è certo il solo – è l’AIDA basato su 4 step:

  1. Attenzione: l’utente approda sulla landing ma ha poco tempo e solo un titolo accattivante può attirare la sua attenzione
  2. Interesse: in questa fase si fa capire alla persona che conosci il suo problema e sai come risolverlo
  3. Desiderio: è questo il momento di presentare l’offerta e i benefici che si ottengono
  4. Azione: un invito chiaro, semplice e convincente 

E la SEO?

Solitamente si arriva alle landing page tramite link o campagne pubblicitarie mirate (sia con Google ADS o Facebook ADS, per esempio).

Quando c’è la necessità di essere trovati anche sul motore di ricerca allora può essere utile investire nella SEO. Come? Cambiando l’impostazione e aggiungendo, per esempio, le parole chiave pertinenti (per il tuo business) nel testo, nei titoli e nei sottotitoli. 

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L'importanza dei testi nella Landing Page

Quali sono le tipologie di landing page più comuni?

In base agli obiettivi marketing si può optare tra differenti tipologie di landing page. Le più utilizzate sono: 

  1. Sales page: dedicata alla vendita specifica di un prodotto o un servizio o alla richiesta di un preventivo
  2. Squeeze page: per aumentare i contatti di valore (come gli iscritti alla newsletter) offrendo in cambio un prodotto gratuito o un codice promozionale
  3. Splash page: utili per fare un annuncio (per esempio per informare dell’apertura di un ristorante, un negozio o un evento)
  4. Coming soon: da valutare se si intende creare un senso d’attesa rispetto a un prodotto o un servizio non ancora pubblicizzati e raccogliere, al contempo, indirizzi e-mail utili offrendo alle persone iscritte dei vantaggi esclusivi

Queste sono sono alcune delle tante tipologie di landing page che si possono realizzare. Ognuna, come vedi, risponde a un determinato obiettivo

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Marzo 7, 2024

4 minuti

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