Come creare una newsletter e renderla un potente asset di marketing

17 Febbraio 2022

Le newsletter sono, da quando esiste internet, un ottimo strumento per raggiungere i propri obiettivi di business.
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una grande diffusione di questo mezzo. Tuttavia, ai nostri occhi, poche sono davvero strategiche e ben fatte

Abbiamo allora pensato di raccontarti come creare una newsletter che sia davvero un potente asset di marketing per la tua attività.

Continua a leggere!

Come creare una newsletter: 7 fasi da seguire per non sbagliare

Gli esperti dell’agenzia creativa Isola di Comunicazione hanno stilato un percorso a 7 fasi per spiegarti come creare una newsletter gratis e aumentare le tue possibilità di conversione.

Vediamole insieme.

1. Elaborare una strategia di invio per capire come creare una newsletter

Ogni azione di promozione aziendale è nulla senza una strategia. Questo perché, se vuoi avere dei risultati concreti e dar senso ai tuoi sforzi, è necessario sapere cosa vuoi ottenere.

Solo in questo modo riesci a comprendere se la tua attività di e-mail marketing sta andando nella giusta direzione, oppure se occorre aggiustare il tiro.

Per impostare una giusta strategia, è necessario passare attraverso diversi step. Il primo è quello di determinare gli obiettivi che vuoi raggiungere. Infatti, il fine ultimo di una campagna di newsletter può essere anche lontano dalla semplice vendita di prodotti e/o servizi.

In particolare, puoi utilizzare questo mezzo per:

  • Creare un rapporto più stretto con i tuoi clienti;
  • Ampliare il tuo giro di affari attraendo utenti interessati al tuo settore per poi trasformali in clienti effettivi;
  • Portare più traffico sul tuo sito web.

Qualsiasi sia il tuo personale scopo, solo una volta messo nero su bianco puoi passare a impostare le tue scelte strategiche. Nello specifico:

  • Identificare la tua buyer persona, ovvero un prototipo di destinatario al quale vuoi rivolgerti;
  • Scegliere il giusto tone of voice con il quale comunicare i tuoi messaggi;
  • Capire qual è la frequenza di invio ottimale: giornaliera, settimanale, bisettimanale o mensile?
  • Che tipo di valore aggiunto vuoi trasmettere attraverso la tua newsletter: in altre parole, perché un utente dovrebbe abbonarsi? Trasmetti contenuti esclusivi come le promozioni personalizzate, oppure diffondi in maniera più mirata i nuovi articoli del blog?

2. Scegliere lo strumento online a cui affidarsi

I classici servizi di posta elettronica come Gmail e Outlook non sono adatti a una gestione ottimale della mailing list, soprattutto se hai una lista di contatti molto lunga. Quindi, è fondamentale scegliere lo strumento per la creazione di newsletter più performante e adatto alle tue esigenze.

In internet ne esistono di diversi. Tra i più famosi ne citiamo 3:

  1. Mailchimp
  2. Getresponse
  3. Sendinblue

Ognuno ha caratteristiche proprie che devi valutare e sperimentare. Di base, tutti offrono un servizio molto simile. Infatti:

  • ti danno la possibilità di profilare i contatti
  • ti permettono di personalizzare la grafica, il font, la dimensione e il colore dei caratteri
  • ti riportano una serie di dati utili per analizzare la performance della tua attività di e-mail marketing

Scegli in base a quanto è intuitivo lo strumento per la tua forma mentis. Solo così, la newsletter può diventare un asset di marketing e non un impiccio che porta stress e dispersione di energie preziose.

3. Dotarsi di un form di registrazione per la raccolta dei contatti

Iniziamo ad addentrarci negli aspetti più tecnici e pensiamo al modulo di registrazione attraverso cui un utente può lasciarci il suo contatto e abbonarsi alla newsletter.

Difatti, questo piccolo form è indispensabile. In sua assenza, sarebbe impossibile ottenere nuovi indirizzi e-mail a cui inoltrare i nostri messaggi.

Di solito, tutti gli strumenti online per la creazione di una newsletter lo mettono a disposizione tra i servizi offerti. Ancor meglio: piattaforme come Mailchimp o Getresponse ti danno già in automatico un mezzo aggiornato in materia di normativa GDPR sul trattamento dei dati personali.

Per approfondire:
Tutte le novità della nuova normativa cookie in vigore dal 10 luglio 2021
Cosa sono i cookie in Internet, a cosa servono e quali tipi esistono

Ciò di cui ti devi occupare tu è la sua personalizzazione.

Oramai, quando parliamo di newsletter, abbiamo sempre una certa diffidenza. Molto spesso, troviamo la nostra casella di posta elettronica piena di e-mail a cui non ci siamo abbonati. Questo comportamento non solo ci infastidisce, ma è anche illegale e invade la nostra privacy. Per non spaventare il pubblico che naviga sui tuoi canali, le sembianze del modulo di registrazione devono essere coerenti con il resto della tua comunicazione aziendale.

Quindi, preoccupati di modificare il suo aspetto in continuità con il tuo sito web. Inoltre:

  • Scegli una call-to-action (ossia, un invito ad abbonarsi) adatta al tuo pubblico;
  • Definisci le modalità di iscrizione: vuoi che agli utenti arrivi una mail di conferma con un link da cliccare? Questo potrebbe essere utile, perché fa una prima scrematura e ti porta contatti realmente interessati ai tuoi contenuti.
  • Integralo al tuo sito web. Puoi riuscirci sia attraverso un link, sia inserendo una porzione di codice html.

A questo proposito, scopri il nostro servizio di lead generation.

4. Profilare i contatti in base alle loro caratteristiche

Prima di passare alla fase operativa e creativa di come creare una newsletter, rimane da eseguire un ultimo passaggio: la profilazione dei contatti. Se stai creando adesso una newsletter da zero, è probabile che tu abbia una parte di indirizzi e-mail raccolti in passato, e una parte raccolta tramite il form che abbiamo appena analizzato.

Per i secondi, è tutto più semplice. Infatti, in fase di registrazione puoi chiedere all’utente di inserire le informazioni personali che ti interessano. Ad esempio:

  • età 
  • data di nascita
  • genere
  • città di residenza
  • interessi

Al contrario, i contatti raccolti in precedenza e manualmente devono essere inseriti “a mano”, oppure importati attraverso file excel.

In entrambi i casi, la profilazione è fondamentale perché ti permette di suddividere la mailing list in sottocategorie e inviare messaggi personalizzati. Ad esempio, una mail automatica con un codice sconto in occasione del compleanno.

fasi-creazione-newsletter

5. Creare un template coerente con gli altri canali comunicativi aziendali

Eccoci arrivati alla creazione effettiva del messaggio. La prima azione da compiere è lo sviluppo del template. Verosimilmente, questa operazione va fatta una tantum. Tuttavia, è necessario ripeterla in caso di modifiche all’immagine aziendale.

Il modo migliore per farlo è quello di mantenere coerenza con la tua identità grafica. Quindi, devi ricreare una pagina il più simile possibile al tuo sito web. In questo modo, l’utente ha la percezione di ricevere nella sua casella di posta un’appendice della tua azienda e non qualcosa di completamente diverso che riconosce a stento. Sempre a questo fine, ricordati di inserire anche il tuo logo.

Spunti utili:
Loghi pubblicitari famosi: 5 casi in cui il logo ha fatto la differenza
Servizio di Creazione loghi aziendali

6. Scrivere il copy

Scrivere il copy (ovvero, il testo) di una mail è affare complicato che presuppone la conoscenza approfondita del copywriting.

Il consiglio che ci sentiamo di darti è quello di utilizzare la tecnica della piramide rovesciata.

In altre parole, stila una classifica dei contenuti che vada dal più al meno importante e inseriscili in ordine di rilevanza. Così facendo, il lettore può trovare subito ciò che gli interessa e approfondire il resto solo se lo desidera. Inoltre, sfrutti la scarsa soglia di attenzione che le persone riservano ai contenuti online a tuo vantaggio.

Difatti, ogni giorno tutti noi riceviamo centinaia di mail. Quando ne scriviamo una devi quindi chiederti: perché un utente dovrebbe leggerla? Dagli tu un motivo valido:

  • Scrivi un oggetto che rispecchi davvero il contenuto del messaggio
  • Mantieni i paragrafi brevi e interessanti
  • Inserisci dei link di approfondimento che siano utili per il cliente e funzionali per il tuo business
  • Lascia sempre dei rimandi ai tuoi canali, in modo da creare un rapporto più stretto con il lettore
  • Rendi evidenti e accattivanti le call-to-action

Le guide di Isola:
Scrivere contenuti per il web empatici: una miniguida per scoprire come fare
Content is king: l’importanza del content marketing nel digitale
Copywriting persuasivo

7. Monitorare i risultati e rivedere la strategia

Una volta inviata la newsletter, fai passare 24 ore e analizza i risultati ottenuti.

Come spiegato nei paragrafi precedenti, gli strumenti online per l’e-mail marketing offrono questo servizio.

Ecco allora un piccolo glossario per capire cosa significano i parametri indicati:

  • Tasso di apertura = La percentuale di persone che, dopo aver ricevuto la tua mail, l’hanno effettivamente aperta.
  • Tasso di consegna = La percentuale di indirizzi della tua mailing list a cui è stato consegnato il tuo messaggio.
  • Clic sulle CTA = Quanti utenti hanno cliccato sulle call-to-action che hai inserito.
  • Clic sui link = Quanti lettori hanno aperto i link indicati nel copy della mail.
  • Cancellazione dalla Newsletter = Quanti contatti, dopo la lettura della newsletter, hanno deciso di eliminarsi dal servizio perché poco interessati.
  • Nuove iscrizioni = Un’attività di e-mail marketing ben costruita genera passaparola e porta più persone a lasciare il proprio contatto.

Va da sé che, qualora uno di questi valori non fosse ottimale o soddisfacente, diventa necessario:

  1. modificare la strategia iniziale
  2. ripercorrere i 7 step appena visti
  3. monitorare nuovamente

I vantaggi della newsletter per le aziende

Seguire questi passaggi su come creare una newsletter – e farlo gratis – può permetterti di avere a disposizione uno strumento che offre numerosi vantaggi. Infatti, l’e-mail marketing ti consente di arrivare ai consumatori in maniera più mirata e direttamente nella loro casella di posta. In questo modo puoi:

  • Creare promozioni personalizzate dei tuoi prodotti e/o servizi
  • Instaurare un legame più profondo con i lettori e trasformarli in clienti assidui
  • Comunicare le iniziative aziendali, come i progetti di beneficenza
  • Diffondere meglio i contenuti che pubblichi sul blog
  • Generare più traffico qualificato sul tuo sito internet
vantaggi-newsletter

Come creare una newsletter: contatta Isola di Comunicazione

Approfittare di tutti questi vantaggi è possibile, ma sapere come creare una newsletter non basta. Infatti, è indispensabile avere competenze in diverse materie come:

Quindi, è evidente che un’attività di e-mail marketing amatoriale può dare solo risultati amatoriali e non permette di sfruttare appieno le potenzialità di questo strumento.

Isola di Comunicazione è la web agency che raccoglie nel suo Team più di 10 persone specializzate nelle discipline digitali per offrirti il servizio di e-mail marketing più completo possibile.

Richiedici adesso il tuo preventivo gratuito e personalizzato e trasforma questa azione di marketing in un potente asset per la tua azienda!

Articoli correlati

A chi affidare campagne Google Ads: meglio un’agenzia SEM o un consulente?

Google Ads è probabilmente uno tra gli strumenti più utilizzati da coloro che lavorano nel mondo del digital marketing. Ma a chi affidarle? E’ meglio un’agenzia SEM o un consulente? Con questo articolo cercheremo di descrivere il lavoro di entrambe le parti così da fare maggiore chiarezza su entrambi.

Quali sono le differenze tra SEO, SEM e SEA

SEO, SEM e SEA sono tre acronimi molto comuni nel digital marketing che spesso, però, vengono utilizzati impropriamente. Scopri le differenze e i consigli su come sfruttarle al meglio. Continua a leggere!

Sfoglia le categorie di blog

strategie di marketing

web marketing

~

sicurezza informatica

j

copywriting

formazione

w

social

Continua a navigare.