Lead Generation con Google Ads: come ottenere contatti di valore?

Vuoi aumentare le lead di qualità che arrivano dalle tue campagne Google Ads? O ti stai approcciando per la prima volta a questo strumento e non sai se ne vale la pena? Ti porteremo in un’analisi approfondita dell’argomento, continua a leggere!
Maggio 22, 2024

3 minuti

Lead Generation con Google Ads

Partiamo subito col dire che Google Ads (ex AdWords) si presta benissimo per la lead generation. Ovvero è studiato per farti ottenere i contatti dei possibili clienti interessati ai prodotti o ai servizi che la tua azienda offre. 

Entrando nel dettaglio, con Google Ads puoi configurare specifiche impostazioni per aumentare le lead, riconosciute nel sistema come “conversioni“. Alcune strategie di offerta, come “Massimizza le conversioni“, sono espressamente orientate a raggiungere questo obiettivo. 

Ma tutto ciò non basta: le lead devono essere di valore e spesso i contatti acquisiti non sono adeguatamente qualificati. Molto dipende dalla strategia adottata.

Scopriamo insieme le potenzialità di questo strumento e capiamo come sviluppare una strategia efficace per ottenere risultati soddisfacenti.

Perché Google Ads è cruciale per la Lead Generation?

Come abbiamo già menzionato, Google Ads è particolarmente potente per la generazione di lead, grazie alla possibilità di creare campagne pubblicitarie con obiettivi e impostazioni specificamente orientati all’acquisizione di lead.

Qualche esempio?

  • Puoi impostare “lead” come obiettivo di marketing specifico della campagna.
  • Esistono diverse strategie di offerta automatiche per generare lead, come “Massimizza le conversioni”, “Costo per acquisizione target” o “ROAS target”.
  • È possibile integrare un modulo per la raccolta dei dati di contatto direttamente nell’annuncio, senza interrompere l’esperienza dell’utente.
  • Puoi attivare campagne di ricerca sulla rete di Google che mostrano gli annunci proprio nel momento in cui l’utente effettua una ricerca pertinente. Utilizzando le parole chiave corrette, è possibile raggiungere solo gli utenti estremamente interessati alla tua offerta e che sono quindi più inclini a fornire i loro dati.


Questi sono solo alcuni dei principali vantaggi offerti da Google Ads per acquisire lead qualificati. Passiamo ora a esaminare come implementare concretamente queste strategie, tenendo conto di alcuni aspetti importanti.

Ricorda poi che l’esperienza pratica sul campo è fondamentale. Proprio per questo, affidarsi a un’agenzia specializzata in Google Ads può essere decisivo per ridurre i tempi di attesa per ottenere risultati tangibili.

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Leggi qui: Agenzia Google Partner dal 2010

Come fare lead generation con Google Ads: i punti fondamentali

Per fare lead generation con Google Ads è essenziale comprendere che devi studiare il tuo target e per questo ti suggeriamo di:

Poi dovrai prestare attenzione a 2 aspetti fondamentali delle campagne:

Come fare Lead Generation su Google Ads

1. Identifica il tuo pubblico target

La prima fase prevede l’individuazione precisa del tuo pubblico target. Questo include comprendere età, sesso, interessi, comportamenti e altre demografiche cruciali dei tuoi potenziali clienti. Google Ads permette di affinare il targeting utilizzando queste informazioni, assicurando che i tuoi annunci siano mostrati solo agli utenti più pertinenti.

2. Struttura un funnel per raggiungere l’utente nelle varie fasi

Il percorso di acquisto del cliente si articola in diverse fasi, dalla consapevolezza del bisogno alla considerazione, fino alla decisione finale. Google Ads offre la possibilità di strutturare campagne mirate per ogni specifico stadio del funnel. Ad esempio, per la fase iniziale di consapevolezza, puoi utilizzare annunci display per incrementare la notorietà del tuo brand.

Man mano che il potenziale cliente avanza nel funnel, puoi introdurre annunci più targettizzati con annunci rete di ricerca, con call-to-action specifiche, come l’iscrizione a un webinar o il download di una guida. 

Per recuperare l’utente o sollecitare la sua attenzione nella fase finale del funnel puoi adottare tecniche di remarketing per mantenere il contatto con utenti che hanno già mostrato interesse per il tuo sito.
Potrai quindi decidere se focalizzarti su una domanda consapevole, dove il cliente è già informato e ha un desiderio definito, o su una domanda latente, dove il cliente potrebbe non essere immediatamente propenso all’acquisto. Per la domanda consapevole, ad esempio, campagne di ricerca diretta o campagne che incoraggiano chiamate immediate potrebbero essere efficaci, mentre per la domanda latente, potresti avvalerti di campagne display, Demand gen o su YouTube.

3. Ottimizza la pagina di atterraggio (landing page)

La tua landing page è dove i visitatori “atterrano” dopo aver cliccato sul tuo annuncio. È vitale che questa pagina sia ottimizzata non solo per la conversione, ma anche per fornire un’esperienza utente eccellente. Design, messaggi e form di contatto devono essere realizzati tenendo conto delle caratteristiche specifiche del tuo target.

Vuoi approfondire questo argomento?
Scopri esattamente cos’è una landing page e quali caratteristiche deve avere per essere performante!

4. Crea annunci impattanti

Crea annunci accattivanti, ma anche estremamente pertinenti per il tuo audience. Un annuncio che funziona cattura immediatamente l’attenzione e comunica un messaggio chiaro e diretto. È importante utilizzare titoli incisivi, descrizioni persuasive e sfruttare immagini o video di alta qualità per far risaltare i tuoi annunci rispetto alla concorrenza.

Per ottimizzare ulteriormente le performance, è consigliabile creare almeno due versioni di annunci con creatività diverse. Questo approccio permette di testare vari copy per scoprire quali sono più efficaci nel coinvolgere e convertire il tuo pubblico. 
Inoltre, diversificare i formati degli annunci è utilissimo: considera almeno l’utilizzo di annunci adattabili sulla rete di ricerca, annunci adattabili display e video bumper. Ovviamente ogni tipologia di annuncio ha le sue caratteristiche e logiche che ti potranno impegnare più tempo, ma questa varietà assicurerà una copertura più ampia e la possibilità di intercettare il tuo target in diversi contesti e fasi del funnel di acquisto.

5. Affina il tuo targeting

Per garantire che le tue campagne Google Ads raggiungano le persone giuste, è cruciale affinare continuamente il tuo targeting. Cosa ti consigliamo di fare?

  • Prova a testare diverse parole chiave e combinazioni di parole chiave, per identificare quelle che generano il maggior numero di conversioni
  • Google Ads dà la possibilità di analizzare i report dei termini di ricerca (ossia esattamente quello che digita l’utente nella barra di ricerca Google). Crea quindi liste di parole chiave negative e inserisci i termini che non sono pertinenti per il tuo business. In questo modo i tuoi annunci non si attiveranno più per determinate ricerche e ottimizzerai l’investimento e il traffico sulla tua landing page. 

Sperimenta vari segmenti di pubblico con A/B test per capire quali sono gli utenti più reattivi.

Hai bisogno di approfondire meglio questo aspetto?
Puoi esserti utile la nostra guida:
I metodi di targeting di Google Ads

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Ti diamo un ultimo consiglio: noi di Isola di Comunicazione offriamo una consulenza gratuita per spiegarti le potenzialità di Google Ads per la tua specifica attività e un’analisi gratis delle campagne, se le hai già attive, per identificare gli interventi di miglioramento.

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Maggio 22, 2024

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